Unifi Device Bridge Pro Sector UDB-Pro-Sector

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UDB-Pro-Sector
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L'Ubiquiti UniFi Device Bridge Pro Sector (UDB-Pro-Sector) è un access point settoriale a 5 GHz progettato per creare collegamenti wireless punto-multipunto: una singola unità serve oltre 50 client Device Bridge Pro a distanze superiori ai 5 km. È il nodo centrale dell'architettura di bridging UniFi, pensato per portare rete a edifici, cantieri, magazzini, telecamere e installazioni remote senza posa di fibra o rame.

La radio Wi-Fi 5 (802.11ac) lavora in 2x2 MIMO con antenna interna da 17 dBi e potenza di trasmissione fino a 25 dBm, per un data rate massimo di 400 Mbps su canali a 40 MHz. La gestione è completamente integrata in UniFi: adozione, configurazione, monitoraggio dei link e diagnostica avvengono dalla stessa console che gestisce il resto dell'infrastruttura, senza controller separati né interfacce dedicate.

La costruzione è pensata per l'esterno senza compromessi: scocca in policarbonato stabilizzato ai raggi UV, protezione IPX6, temperatura operativa da -40 a +60 °C e resistenza al carico del vento fino a 128,2 N a 200 km/h. Il montaggio a palo è previsto per diametri da 24 a 60 mm e l'alimentazione avviene via PoE sul singolo cavo Ethernet, con un consumo massimo di appena 6 W.

Caratteristiche principali

  • Access point settoriale 5 GHz punto-multipunto — collega oltre 50 client Device Bridge Pro
  • Portata oltre 5 km (3,1 miglia) per singolo collegamento
  • Wi-Fi 5 (802.11ac) 2x2 MIMO — fino a 400 Mbps su canale a 40 MHz
  • Antenna interna 17 dBi con potenza di trasmissione fino a 25 dBm
  • Gestione nativa UniFi — adozione, configurazione e monitoraggio dalla console UniFi, senza software dedicato
  • Protezione IPX6 e scocca in policarbonato stabilizzato ai raggi UV
  • Range operativo estremo — da -40 a +60 °C, umidità 5-95% non condensante
  • Resistenza al vento fino a 128,2 N a 200 km/h, per installazioni su tetti e tralicci
  • Alimentazione PoE su singolo cavo, consumo massimo 6 W
  • Staffa di montaggio a palo inclusa in policarbonato UV e acciaio inox
  • Conformità NDAA e certificazioni CE, FCC, IC

Specifiche tecniche

Modello Ubiquiti UniFi Device Bridge Pro Sector (UDB-Pro-Sector)
EAN 0810084698037
Tipologia Access point settoriale outdoor per bridging punto-multipunto
Standard wireless Wi-Fi 5 — IEEE 802.11a/n/ac
Banda operativa 5 GHz
Frequenze Worldwide: 5150 - 5875 MHz
MIMO / Spatial stream 2x2 MIMO — 2 spatial stream
Data rate massimo 400 Mbps (canale 40 MHz)
Data rate supportati 802.11ac: da 6,5 a 400 Mbps (MCS0-MCS9, NSS1/2, VHT 20/40)
802.11n: da 6,5 a 300 Mbps (MCS0-MCS15, HT 20/40)
802.11a: 6, 9, 12, 18, 24, 36, 48, 54 Mbps
Ampiezza di canale 20 / 40 MHz
Guadagno d'antenna 17 dBi — antenna interna
Potenza TX massima 25 dBm (combinata)
Distanza operativa 5 km (3,1 mi)
Client supportati Oltre 50 unità Device Bridge Pro
Sicurezza wireless WPA2 AES
Interfaccia di rete 1x porta RJ45 Gigabit Ethernet
Alimentazione PoE — range di tensione supportato 42,5-57 V DC
Consumo massimo 6 W
Gestione UniFi — via Ethernet e Wi-Fi
Comandi 1x pulsante di reset di fabbrica
LED Sistema, alimentazione, Ethernet
Protezione IPX6
Materiale scocca Policarbonato stabilizzato ai raggi UV
Materiale staffa Policarbonato stabilizzato ai raggi UV e acciaio inox
Montaggio A palo — diametro da 24 a 60 mm (0,9-2,4")
Carico del vento 128,2 N a 200 km/h
Dimensioni 360,9 x 129,6 x 71,4 mm
Peso 782 g (dispositivo) — 835 g (con staffa)
Temperatura operativa Da -40 a +60 °C
Umidità operativa Da 5 a 95% non condensante
Certificazioni CE, FCC, IC, Anatel — conforme NDAA

Contenuto della confezione

  • 1x UniFi Device Bridge Pro Sector
  • 1x Kit di montaggio a palo
  • 1x Guida rapida all'installazione

A chi è rivolto

L'UDB-Pro-Sector è pensato per operatori WISP, provider e system integrator che devono distribuire connettività da un punto elevato verso più siti remoti: piccoli distretti residenziali, aree industriali, campeggi, aziende agricole, cantieri e strutture ricettive dove la posa di cavo non è praticabile o economicamente sostenibile. La combinazione con i client Device Bridge Pro consente di costruire una rete di distribuzione completa restando dentro l'ecosistema UniFi, con un'unica console per il monitoraggio dei link e la diagnostica.

È inoltre una scelta solida per installatori di videosorveglianza che devono raggiungere telecamere e varchi distanti dall'edificio principale, e per chi gestisce campus, poli logistici e siti multi-edificio in cui occorre collegare rapidamente più fabbricati con un backhaul wireless gestito, resistente alle condizioni ambientali più severe.

Le specifiche tecniche possono variare senza preavviso. Fare sempre riferimento alla documentazione ufficiale del produttore per le informazioni aggiornate.

UDB-Pro-Sector
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Nata nel 2005, è tra i principali produttori di apparati di comunicazione wireless. Tra i maggiori successi l'AirMAX e l'AirFiber.Ubiquiti Networks è una società statunitense con sede a San José, California, attiva nel settore delle telecomunicazioni wireless. Nata nel giugno 2005, Ubiquiti progetta e realizza piattaforme tecnologiche per mercati emergenti grazie alle quali realizzare reti senza fili per il cosiddetto ubiquitous networking (infrastrutture di rete per l'Internet delle cose).Ubiquiti Networks fece il suo ingresso nel mondo delle telecomunicazioni wireless nel giugno 2005, annunciando la commercializzazione di “Super Range”, la prima serie di schede radio mini-PCI. Equipaggiate con circuiteria Qualcomm Atheros, queste schede lavoravano sulle frequenze da 2,4 gigahertz e 5,8 gigahertz e vennero adottate da diversi operatori telefonici e delle telecomunicazioni. Nel gennaio 2006 Ubiquiti Networks espanse la propria linea prodotti con la serie SR9 (scheda in grado di lavorare sulla frequenza da 900 megahertz) e la tecnologia Freedom Frequency, in grado di sfruttare frequenze sino a 60 gigahertz per la propagazione del segnale radio.Dopo aver esteso il supporto anche alla banda da 4,9 gigahertz con la schda SR4, Ubiquiti annunciò l'uscita della serie “Xtreme Range”. Nell'agosto 2007 la scheda XR5 ricevette l'attenzione della stampa internazionale grazie ad un gruppo di radioamatori italiani. Utilizzando due antenne paraboliche e due schede XR 5, gli italiani furono in grado di battere ogni record di distanza nel campo delle telecomunicazioni senza fili. Riuscirono, infatti, a mettere in contatto tra di loro due punti distanti 304 chilometri, inviando dati ad una velocità di poco inferiore ai 5 megabit al secondo.Nel 2008 la società californiana presentò nuove linee prodotti, annunciando la produzione e la commercializzazione di router e modem wireless rispondenti alle direttive IEEE 802.11 b/g. Fu la volta, quindi, del Bullet, NanoStation, NanoStation Loco, PicoStation eRouterStation. L'anno successivo Ubiquiti Networks presentò AirMAX, protocollo proprietario che gestisce lo scambio wireless di pacchetti sfruttando i principi della tecnologia MIMO.Nel corso del 2010 moltissime conferenze riguardanti l'AirMAX si tennero in Europa, Asia, America del Nord e America del Sud. Ubiquiti Networks ne approfittò per lanciare nuove serie di prodotti come AirWire, WiFiStation e Power AP N. Inoltre, la società con sede a San Josè estese il supporto della tecnologia AirMAX anche alle bande di frequenza da 900 megahertz e 3 gigahertz. Nell'ultimo trimestre Ubiquiti presentò alla stampa la tecnologia AirSync e il sistema di comunicazione senza fili per ambienti interni UniFi. La tecnologia AirSync, in particolare, suscitò l'interesse della stampa e degli addetti ai lavori: sfruttando moduli GPS, infatti, potevano essere eliminate le interferenze generate da due o più punti di accesso posti uno nelle vicinanze dell'altro. Nell'agosto 2011 vennero annunciati punti di accesso UniFi studiati per ambienti esterni, così come l'AirCam/AirVision, software per telecamere di sorveglianza senza fili e IP Camera.Nel 2012 è stata presentata alla stampa AirFiber, piattaforma wireless in grado di funzionare sulla banda di frequenza da 24 gigahertz. Sfruttando particolari protocolli di comunicazione, i dispositivi dotati di questa tecnologia sono in grado di scambiare pacchetti dati con una velocità massima di 1,4 gigabit al secondo.

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